Piazza Mazzini

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Piazza Mazzini, già Piazza Grande ed ancor prima “mercato longo”, che si estende in lunghezza in forma irregolare, seguendo l’andamento dei palazzi nobiliari che la cingono, che sul lato est si affacciano sul fiume Pescia e ne seguono il corso.
Al culmine della Piazza troviamo il Palazzo del Vicario con la Torre Campanaria (sec. XIII / XIV). Il confine sud è delimitato dalla quattrocentesca chiesa della Madonna di Piè di Piazza, opera del Cavalcanti, dove nel ‘600 fu inserita una immagine della Madonna ed un soffitto ligneo policromo.

Piazza Mazzini,  fulcro commerciale e politico della città  è protagonista delle più belle manifestazioni  ed è qua che si svolge il Palio dei Rioni la prima domenica di Settembre.

I festeggiamenti in occasione del Palio hanno inizio fin dalla settimana precedente con un mercato medievale di Arti e mestieri, animato da tamburini, saltimbanchi, giocolieri, mangiafuoco, nobili, armati, popolani in costume e giochi medievali.

Nell’occasione possono essere gustati i piatti tipici della tradizione locale, che poi saranno riproposti dal lunedì al giovedì in occasione delle cene “propiziatorie”, allestite dai dirigenti rionali in angoli caratteristici e particolarmente suggestivi della città.
Il venerdì, antivigilia della gara, viene ufficialmente presentato il palio, un drappo dipinto che ogni anno ricorda un fatto storico significativo avvenuto a Pescia.
A prendere in consegna il “cencio” dalle mani del Podestà, al termine di una suggestiva fiaccolata, sono i rappresentanti del rione vincitore dell’edizione precedente.
Questi lo avranno in custodia fino al giorno del Palio.
Successivamente si esibiscono i tamburini, gli sbandieratori, le danzatrici e i duellanti con spade e al termine vengono presentati gli arcieri che daranno vita alla gara.
Poi si procede al sorteggio delle postazioni da cui partiranno i saettanti dardi della domenica.
Nella stessa serata fa la sua comparsa anche la dama pesciatina che, il giorno successivo, rappresenterà la città al concorso nazionale, indetto sempre a Pescia, dal titolo “La bellezza e l’eleganza della donna nel Medioevo e nel Rinascimento”. Manifestazione, questa, che richiama decine di belle ragazze con indosso splendidi costumi d’epoca, provenienti da ogni angolo del Paese.
La mattina della Domenica, in Piazza Grande, luogo della disfida, gli arcieri cercano di prendere confidenza con i paglioni di tiro a loro assegnati, scoccando alcune frecce di prova.
Nel pomeriggio della festa il corteggio, formato da circa seicento figuranti in abiti di fogge riferibili al XIV e XV secolo, sfila per le vie della città al suono ininterrotto di tamburi e chiarine fino a giungere nella suggestiva Piazza grande.
Il Palio viene portato sopra un carro particolarmente addobbato, trainato, come vuole l’antica tradizione, da un cavallo.
A scortarlo sono quattro alabardieri al comando del Capitano del rione che lo teneva in custodia.
Due ragazzini, da sopra il carro, lanciano alla folla manciate di nocciole in segno di festa.
Schieratosi il corteggio dinanzi alla tribuna del Podestà, si procede al solenne saluto e alla lettura del bando di sfida.
Poi è la volta dei gruppi di spettacolo (tamburini, sbandieratori, danzatrici e duellanti) e successivamente, al via del Maestro di campo, ha inizio la gara.
Quattro arcieri per rione muniti di archi medievali “Long Bow” hanno tre volée a disposizione per potersi aggiudicare il Palio.
Nella prima volée ci sono da colpire tre bersagli di gesso del diametro di cm 20 disposti a triangolo, più un bersaglio di 7 cm posizionato al centro del paglione.
Gli arcieri hanno a disposizione quattro frecce.
Nella seconda volée sempre tre bersagli di 15 cm più un bersaglio centrale di 7 cm.
Anche qui gli arcieri hanno a disposizione quattro frecce.
Nella terza ed ultima volée ci sarà un solo bersaglio di 10 cm posizionato al centro del paglione e l’arciere avrà a disposizione una sola freccia.
L’atmosfera durante le gare si fa via via sempre più tesa; i figuranti eseguono i loro primi conteggi. Si fanno previsioni per le possibilità di successo e si organizzano improvvise e comunque temporanee coalizioni di tifo tra i rioni.
La classifica della prima parte della gara placa temporaneamente l’eccitazione, che riprende con ancora più vigore quando gli arcieri si apprestano al tiro conclusivo.
Dopo l’attento esame dei bersagli e fatti i conseguenti calcoli, il Podestà annuncia finalmente il nome del rione primo classificato.
Assegnato il Palio si ricompone il corteggio che con un gesto di cavalleresca cortesia, accompagna il rione vincitore alla propria sede tra due ali di folla plaudente.

 

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