2° ITINERARIO: LE FONTANELLE-BORGO SAN GIOVANNI-BICCIUCCOLO-BORGO LA CROCE

TREKKING URBANO:

Tempo di percorrenza: 60 minuti

Lunghezza: 3 Km

Difficoltà: asfalto e mulattiera

Cibi e bevande: Bar a La Croce; fontana al Museo, il loc. Le Fontanelle, in loc. San Giovanni a inizio scala, dietro la Rocca in via del Campanile, al cancello del Cimitero di Bicciuccolo

Calorie consumate: 300

Pietrabuona 4 pietrabuona

Il percorso attraversa i 3 borghi di Pietrabuona: da Le Fontanelle, in Borgo La Croce, si giunge in Borgo San Giovanni e da qui si sale a Borgo Castello o Pietrabuona Alta e si passeggia nel Bicciuccolo; si discende poi a La Croce.

Pietrabuona, nata prima del 1000, deriva il suo nome da “Pietra Boluva” che indica la presenza di uno sperone roccioso vicino al greto del fiume; per altri l’origine del nome sarebbe invece da ricercare nel latino “bubulum” cioè pietra serena di cui la zone è ricca. Pietrabuona fu libero comune nel 1200, poi fu sotto Lucca e Pisa che nel 1362 la contesero ai Fiorentini nel famoso assedio di Pietrabuona, ricordato perchè fu uno delle prime battaglie in cui si usarono armi da fuoco, per la precisione bombarde da 2000 libbre; tornò poi sotto Firenze, nel 1775 sotto Vellano e nel 1883 sotto Pescia. Il Castello ha oriigni bassomedioevali mentre i Borghi La Croce e San Giovanni si sono sviluppati dopo il 1808 allorchè la vecchia strada sterrata, proveniente da Pescia attraverso i colli e che saliva l’Erta sul Rio San Rocco, fu sostituita dalla strada barrocciabile parallela al fiume che da questi 2 borghi giungeva a Ponte di Sorana, dove partivano sentieri e mulattiere per i paesi della nostra montagna; nel 1845 la barrocciabile fu sostituita dalla più moderna Mammianese che raggiungeva la località di Mammiano per immettersi poi nella Modenese.

Pietrabuona 3 san colombano

La località Le Fontanelle è situata ladove il fiume Pescia fa un’ansa verso destra prima della cascata grazie ad una curva ad ampio raggio creata dopo la piena del 1864, allorchè ne fu modificato il percorso per frenare l’impeto della corrente; qui troviamo, custodita nella caratteristica struttura in mattoncini, la fontana, donata al Comune da Francesco Cecchi nel 1902; al di là della strada la cartiera Le Carte (del 1710, di proprietà Ansaldi poi Calamari e quindi Magnani, adesso parzialmente ristrutturata) e i resti del Mulino Barsanti-Magnani e del frantoio Galeotti-Magnani (opifici entrambi del 1700 e di recente riportati alla luce insieme al gorile); al di là del fiume verso est il “Podere Il Pino“, di proprietà privata e verso sud Poggio Cerreto e il Colle San Leo (376 m slm) che si può raggiungere da San Lorenzo.

Il Bicciuccolo (185 m. slm, 20 abitanti), la parte originale del Castello, è posta nel punto più elevato anche se l’antico insediamento si trovava più sopra, sulla mulattiera per Medicina, in località Santo Vecchio; il suo nome di origine longobarda, probabilmente è composto da Bikk (“capra”) e Cuccolo (“cima del monte”); vi troviamo gli edifici e i luoghi simbolo della vita medioevale. Il paese è facilmente visitabile: una strada lo circonda completamente a nord, est e sud formando quasi una terrazza panoramica e due viuzze partono dal nucleo centrale verso est e verso ovest; la comoda via di accesso è a nord mentre a sud esiste una strada impervia che scende al Cimitero e a Borog La Croce. Sotto il Bicciuccolo toviamo il cimitero, in posizione particolare come sospeso a mezz’aria. Il 6-7 settembre del 1920 la Garfagnana e la Valleriana furono interessate dal terremoto ed anche il Bicciuccolo subì parecchi danni.

Chiesa di San Michele Pietrabuona2

Partenza: da La Fontanella si procede alla Mammianese entrando in Borgo San Giovanni e dopo 200 m. sulla sinistra accanto ad un arco con la fontana troviamo una ripida scala che conduce sulla strada asfaltata in corrispondenza di una croce; da qui si intravedono la Rocca e il Bicciuccolo; si continua su asfalto per altri 150 m. e si inbocca un sentiero erboso situato sulla sinistra; salendo si comincia a vedere dall’alto il Borgo San Giovanni; la mulattiera termina poi su asfalto pochi mesi prima dell’ingresso in piazza dove arriviamo a 10 min e 500 metri; si entra in Piazza di Castello e troviamo il Monumento ai Caduti delle Due Guerre Mondiali e la chiesa dei SS. Matteo e Colombano (i due Santi protettori di Pietrabuona, il primo fu esattore delle tasse e poi Apostolo ed Evangelista, per questo raffigurato con il libro dei conti; il secondo invece fu un monaco irlandese vissuto nel VI secolo hce fondò diversi monasteri; la chiesa sorta sui resti di un antico edificio fondato appunto dai monaci colombaiani, è imponente, tanto che dalla Mammianese è ben visibile, ma ha una struttura semplice e scarna e disposta nei 4 bracci della croce; fuprogettata dall’architetto pesciatino Bernardino Bernardini insieme al padre Pietro e inaugurata nel 1849; possiede due sculture lignee quattrocentesche raffiguranti i due santi di scuola toscana e l’imponente tela “il Battesimo di Gesù” del fiorentino Arturo Zanieri, copia edll’oriignale di Paolo Veronese); a sinistra si sale la via pavimentata a pietra o Via della Ruga o del Bicciuccolo (già via del Fondaccio) e si oltrepassa l’arco in pietra dell’antico castello detta Porte Settentrionale o Bolognese; adiacente ad essa ciò che resta dell’Antica Pieve di San Matteo (del 900-100; di essa rimangono solamente l’abside, rivolta verso Lucca, e parte dei muri perimetrali con una torre difensiva costruita al suo interno nel XIV secolo quando l’edificio religioso fu trasformato in Rocca a protezione della Porta Bolognese e le funzioni religiose trasferite nell’Oratorio all’interno dell’antico borgo).; da qui si osserva il sottostante Borgo San Giovanni e la località La Magia delimitata dalla Via di Torbola a sinistra e dalla Mammianese a destr; entriamo nel Bicciuccolo dove anticamente sorgeva il Castello con la cerchia muraria ampliata dai Fiorentini alla fine del XVV secolo: si può percorrerlo a semicerchio; entrando in Via del Campanile troviamo l’Oratorio di San Miche Arcangelo; di lato l’annesso Ospitale di San Matteo (di prima del 1450 fu voluto dal vescovo lucchese Baldassarre Manni, possedeva un giaciglio con coperte e lenzuole per i poveri e i pellegrini) e al davanti un imponente palazzo con arcate in petra serena, ora di proprietà privata, dove nel medioevo risiedeva il Comune (anche Pietrabuona nel 1200 si era costituito come libero Comune); sul lato sud della Ruga inizia la caratteristica Via della Sacrestia Vecchia, lastricata a pietra, ripida e sdrucciolevole, una ringhiera ci aiuta ogni tanto nella discesa, delimitata da una mssicciata di pietre, oltre che da rosse e siepi; al di sotto si intravedono il fiume e il Borgo La Croce, al davanti Poggio Zano e Monte Gileta; dopo 200 metri troviamo i resti della Porta Fiorentina (rimane uno stipite appoggiato alla roccia), l’antica porta di accesso sud al paese; vi sono poi la deviazione a destra per il Cimitero e quella a sinistra, denominata un tempo Via delle Cartiere, per la località Le Fontanelle e che termina dietro la cartiera Le arte, in prossimità di frantoio e mulino (andata e ritorno per Le Carte: 400 m. e 10 min, al fresco degli alberi della cosiddetta Cipresseta del Magnani); proseguendo invece per via della Sacrestia Vecchia dopo 300 m. ci si immette su via San Rocco e si scende su lastricato per giungere poi al ponte sul Rio San Rocco in via di Zano e davanti al Museo della Carta.

(bibliografia: il Castello di Pietrabuona di A. Merlo).

 

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